I O A M O L A B U R R A T A

che sia messo agli atti: questo panino doveva chiamarsi così.

Per rispetto  verso gli altri ingredienti, però, ho cambiato il nome, dato che anche i suoi compagni di viaggio sono altrettanto importanti.

Ingredienti (2 persone)

2 panini “arabi”

400 gr di macinato di manzo

2 fette di pancetta affumicata (2mm)

300 gr. di friarielli (o cime di rapa)

3 peperoncini tondi calabresi

1 spicchio d’aglio

1 scalogno

spezie a proprio gusto

sale e pepe

olio EVO

Preparazione

Condire su due piatti separati il macinato e la pancetta con spezie a proprio gusto (io per questo uso una miscela simile al Berberé africano) e lasciar riposare in frigo per almeno mezzora.

Intanto per i friarielli, lavarli bene ed eliminare i gambi più legnosi. Soffriggere in una padella lo scalogno, l’aglio e il peperoncino, quindi aggiungere i friarielli, salare e pepare a piacere. Lasciare appassire i friarielli con mezzo bicchiere d’acqua e poi far asciugare senza coperchio. Una volta cotti, tenerli da parte.

Capitolo carnazza: come cucinare un hamburger correttamente ovvero non rovinare dell’ottima carne di manzo. Formare dei grossi polpettoni di 200 gr. e schiacciarli alla largezza desiderata (io li tengo alti circa 2cm). Su di una piastra o bistecchiera molto calda adagiarli e cucinarli rapidamente girandoli UNA SOLA VOLTA e lasciando che l’interno rimanga rosato (se non vi piace la carne di manzo rosata forse è meglio che mangiate altro). Contemporaneamente cuocere anche la pancetta affumicata sulla stessa piastra e appena comincia ad abbrustolirsi toglierla dal fuoco (al suo posto mettete a scaldare i panini tagliati a metà).

IMPIATTAMENTO:

io seguo quest’ordine (vedi foto):

pane – friarielli – hamburger – pancetta – e poi lei… si lei… la regina del piatto … LA BURRATA, tagliata a metà, on top!

Consiglio di servire il tutto molto caldo e se non è abbastanza piccante per i vostri palati, beh provate ad utilizzare altri tipi di peperoncino (magari un 7 Pod o degli Habanero Orange)

Salse a piacere. (Io non le metto)

wé wagliò! buon’appetit’!