Orecchiette con Cime di Rapa

 

Siamo alla nostra 5° ricetta.

Forse penserai: ” oh no Paolo! Siamo quasi alla fine”.

 

Eh già, pedala pedala il nostro Ric ha quasi girato tutta l’Italia.

Hai seguito il viaggio di SoloAround?

Siamo arrivati in Puglia…Sole, Mare, natura incontaminata, Trulli e….Orecchiette.

Si, è la ricetta che Riccardo ha assaggiato per noi.

Ho già fame, e tu?

Possiamo dire proprio “papéle papéle” come diceva il buon Lino Banfi con tanto di sbatacchiamento di mani… le orecchiett’coll’cimdirèp sono un piatto pugliese indimenticabile!

Questi piccoli gioiellini concavi di farina, acqua e sale (che ricordano appunto delle piccole orecchie) sono un must della cucina di questa regione ed hanno una grande particolarità che li differenzia da tantissime altre paste fresche italiane:

la caratteristica forma viene impressa con un coltello dalla lama leggermente ricurva (la sferra) e questo stesso attrezzo viene tramandato nelle famiglie da nonne e madri alle loro figlie, come se fosse un piccolo tesoro.

 

La Storia è Cultura

 

Se siete a Bari Vecchia e vi trovate a camminare al mattino presto per le vie del centro vicino a San Nicola, vedrete queste corpulente signore che preparano le loro spianatoie all’aperto nei vicoli (come ad esempio in strada Arco Basso) e cominciano ad impastare e realizzare L strasc’nat (le strascinate, così le chiamano) fino ad ora di pranzo.

Penso che tu debba sapere che gli antichi Romani potrebbero aver contribuito a tramandare la famosa pasta con le “lixulae”, lontane parenti delle nostre orecchiette, lavorate a mano, impastando farina e acqua, di forma concava, insaporite con formaggio.

Anche i Francesi, o meglio, gli abitanti della Provenza, nel Medioevo potrebbero aver inventato il singolare formato di pasta, lavorando semola di granoproveniente dal sud della Francia che, ancora oggi è uno dei più importanti Paesi produttori di grano duro.

La pasta si lasciava asciugare, meglio, “seccare” per evitare problemi di muffe durante il trasporto.
Sarebbero stati i Conti di Provenza, della dinastia D’Angiò, durante la dominazione in Puglia, intorno al 200, a far conoscere quel formato di pasta col nome di orecchiette.

Secondo altri le orecchiette avrebbero avuto origine nel territorio di Sannicandro di Bari, durante la dominazione normanno-sveva, tra il XII e il XIII secolo.

La popolazione di Sannicandro ha mantenuto, nella religione cattolica, un rituale prettamente ebraico e alcune ricette risalenti alla comunità israelitica presente sul territorio durante la dominazione.

Tra questi piatti di tradizione ebraica, le “orecchie di Amman” (dolce preparato in occasione del Purim), avrebbero dato il nome e forma alle celebri orecchiette.

E se invece fossero una rappresentazione culinaria dei tetti dei trulli?

In ogni caso vi sto per consigliare La Ricetta Originale (perché di varianti ne potrete trovare a bizzeffe, come ad esempio una versione con l’aggiunta di peperoncini nella foto)
ecco qua:

 

Ingredienti (per 4 persone)

Per la pasta:
• 300 g di semola di grano duro
• 4 g di sale
• 150-200 ml di acqua circa

Per il condimento:
• 400 g di cime di rapa
• 4 filetti di acciughe sotto sale
• 1 spicchio d’aglio
• 4 cucchiai di olio evo

1 -Impastare la farina su di una spianatoia versando l’acqua a filo ed il sale fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

2 -Dividere la pasta in pezzi minori e allungarli in piccoli filoncini da 1 cm di diametro facendoli rotolare sulla spianatoia con le mani.

3 -Tagliare da questi filoncini dei pezzetti con un coltello, e con il tipico movimento “strascinato” realizzare la forma a conchetta.

4 -Girate quindi l’orecchietta sul pollice ed adagiatela in parte ad asciugare.

5 -Una volta preparate le orecchiette, mentre si essiccano, preparate il sugo.

6 -Pulite e mondate le cime di rapa, mettetele a sbollentare in una grande padella con dell’acqua.

7 -Una volta che le foglie vi sembreranno quasi cotte e un po’ appassite, lasciate asciugare l’acqua rimanente e aggiungere l’olio, l’aglio schiacciato in camicia ed i filetti di acciuga dopo averle leggermente lavate dal sale in eccesso (ma non del tutto).

8 -Far saltare tutto a fuoco vivace per 2-3 minuti e poi spegnere.

9 -Far cuocere le orecchiette in abbondante acqua salata per circa 5 minuti, scolarle e farle saltare assieme al sugo.

 

L’orecchietta è per sempre

 

E poi mannegg’ dell’maronn’incoroneta che bontà!

E invece nada siamo fuori stagione!

Niente cime di rapa il nostro Ric s’è pappato la versione mediterranea delle orecchiette, ma non ci sembra tanto scontento 😀

 

Cosa c’è di meglio se non un buona abbuffata di carboidrati dopo una giornata in bici?

Solo Around si è recato al Ristorante Vele al Vento dell’Hotel Parco dei Principi per assaggiare uno dei più buoni piatti tipici pugliesi.

 

Pedalata dopo Pedalata.

 

Sarà tutto sto pedalare ma a noi è venuta un sacco di fame..quasi quasi ordino una piz…

Hai detto Pizza?

Prossima tappa Napoli. Non perdetevela perché TUTTI AMANO LA PIZZA.

E ti svelerò alcuni segreti.

Il primo è che sulla pizza c’è molto da dire. Si, è composta da pochissimi ingredienti ma..

Scoprirai qualcosa di più.

Ciò che ancora non sai sul piatto più famoso del mondo.

Nell’attesa di raggiungere la 6° tappa scrivi nei commenti se vorresti che scrivessi un articolo su un piatto in particolare,

magari qualcosa usando verdure di stagione?

 

Ma soprattutto..prova a fare le orecchiette e a capire come donargli la giusta forma e come preparare il sugo perfetto.

Sperimenta, osa, usa la tua creatività e mandami una foto qui o sulla mia pagina di facebook Foodo.

Condividendo le nostre esperienze in cucina avremo la possibilità di confrontarci.

Quale cosa migliore per crescere?

Non smetterò mai di ripeterlo.

Già dal primo articolo vi ho parlato di un piatto semplice: la Focaccia.

E ho continuato nella 3° tappa del Tour con il Risotto alla Milanese

Abbiamo parlato di quanto è importante consumare i cibi locali.

Non solo per un discorso di qualità e di tradizione culinaria, ma anche diminuire l’inquinamento e il costo finale del consumatore.

Sapete come evitare gli sprechi o come utilizzare al meglio i cibi di stagione?