4° TAPPA: BOLOGNA. SEI PROPRIO UN TORTELLINO!

Tortellini in brodo.

Credi che esistano delle pietanze afrodisiache?

C’è chi sostiene che non sia vero e chi invece si…

beh te lo dico io qual’è il piatto afrodisiaco/erotico/sexy per eccellenza:
IL TORTELLINO.

😀

Pensate ad una donna bellissima… alle sue curve sinuose.. alla sua pancia morbida e vellutata… dove si trova quel meraviglioso centro di gravità permanente …
l’ombelico.

Si perché è proprio di quello che sto parlando!

La leggenda narra infatti che nel 1200 arrivò in una locanda chiamata Corona, a Castelfranco Emilia, una giovane e bella Marchesina da una carrozza tirata da quattro cavalli, per riposarsi.

Il locandiere accompagnò la dama in camera e attratto irrimediabilmente dalla sua bellezza rimase a spiarla dalla serratura, rimanendo colpito dal suo ombelico.
Al momento di preparare la cena l’immagine lo aveva talmente ispirato da tirare la sfoglia riproducendo le fattezze dell’ombelico della giovane nobile ma non sapendo cosa farne della sola pasta la riempì di carne.

E così nacque il prelibato tortellino!

Ripieno 🙂

Per altri la medesima storia assume un valore divino, vedendo, al posto della Marchesina, protagonista la Dea Venere.
Il nostro SoloAround non ha potuto resistere e si è fatto tentare da un ottimo piatto di tortellini in brodo di cappone

dell’Osteria dell’Orsa a Bologna.

(ovviamente affiancato per l’occasione da dolce compagnia femminile?)

In realtà c’erano due avvenenti signorine a quanto pare…

Il potere dei tortellini.

Si lo so, non è Natale e non fa nemmeno così freddo essendo settembre, ma i tortellini hanno il loro fascino!

Ti svelo come preparali al meglio.

Ingredienti

per la pasta all’uovo

  • 220 grammi di farina di grano duro
  • 2 uova medie

per il ripieno dei tortellini

  • 200 grammi di lombo di maiale
  • 200 grammi di Prosciutto crudo di Parma in fette
  • 200 grammi di mortadella affettata
  • 70-100 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 2 uova
  • noce moscata grattugiata
  • 1 foglia di alloro

Preparazione

Ungete una padella con poco olio EVO e fate rosolare le fettine di lombo assieme all’alloro.
Una volta cotte, lasciatele raffreddare.

Tritate grossolanamente gli affettati e uniteli al lombo che avrete macinato con un robot da cucina o a coltello.
Unite le carni al parmigiano, alle uova e ad un pizzico di noce moscata grattugiata.

Un consiglio: Attenti che il sapore del formaggio non sovrasti quello della carne e assolutamente non aggiungete sale in questa fase.
Come fate a sapere se il ripieno è ok? Assaggiatelo… se ne vorrete mangiare altri 10kg … bene allora è ben fatto!

Conservatelo in frigo mentre preparerete la pasta sfoglia:

Disponete la farina a fontana su una spianatoia e rompete le uova al centro.
Cominciate ad amalgamare e lavorate bene fino ad ottenere un bell’impasto liscio e compatto.

Utilizzando una macchina stendipasta (che io consiglio) lavorate metà impasto alla volta, partendo dallo spessore più grosso a quello più fino.
Otterrete dei bei fogli sottili e leggermente trasparenti.
Ora tagliate dei quadretti di circa 3 cm di lato e ponetevi al centro una nocciolina di ripieno.

 

Ed ora il momento cruciale altresì detto:

 

La Sacra Tecnica della Piegatura del Tortellino

1- piegate la pasta in modo da formare un triangolo contenente il ripieno (cercate di far si che i due angoli non siano perfettamente sovrapposti ma leggermente
sfasati)

2- Appoggiandolo attorno ad un dito indice ruotate i due angoli esterni fino a congiungerli e sigillateli l’uno con l’altro.

Una volta che avrete preparato i vostri meravigliosi tortellini (magari all’inizio saranno un po’ meno meravigliosi del previsto, ma… vedrete che migliorerete…)
potrete cuocerli in un buon brodo.

Capitolo Brodo:
un buon brodo, non troppo grasso ma saporito lo potrete ottenere con la gallina (come insegnava la nonna) o magari con un cappone o del manzo… in ogni caso
se utilizzate carne tanto grassa, assicuratevi di aggiungere una patata in cottura, in modo che assorba il grasso in eccesso.

Potete fare il tortellino più buono dell’Universo che farebbe resuscitare anche Pellegrino Artusi (detto il Pelle)… ma senza un buon brodo… sarebbe come fare

harakiri.

Se sei capitato per caso in questo articolo e vuoi saperne di più sul nostro viaggio culinario in giro per il BelPaese insieme a SoloAround inizia dal primo per non perderti le specialità delle più famose città d’italia:

1° TAPPA: GENOVA. UN VIAGGIO CULINARIO ALLA RISCOPERTA DELL’ITALIA.

Hai provato a cucinare i piatti tpici della tradizione italiana? Che difficoltà hai incontrato?

Che piatti vorresti che il nostro Ric assaggiasse per te? Quali ristoranti tipici vorresti che provasse?

Scrivi sotto nei commenti le tue impressioni senza esitare!

E..Buona mangiata!