Il risotto alla Milanese, l’ingrediente di qualità.

 

La vuoi sentire una storia curiosa?

Perché quella riguardante la nascita di questo piatto lo è … decisamente…

La leggenda narra che la nascita del risotto alla milanese risale al 1574, quando la vita della città era polarizzata intorno alla fabbrica del Duomo, allora in costruzione.

 

Secondo un manoscritto che oggi si trova alla biblioteca Trivulziana, infatti, Mastro Valerio di Fiandra, fiammingo di origine, all’epoca lavorava alle vetrate del Duomo di Milano (sue quelle di Sant’Elena), affiancato da un’assistente che aveva soprannominato Zafferano, per la sua mania di mescolare un po’ di giallo in qualunque tinta usasse.

Per scherzare, un giorno il maestro gli disse che continuando così avrebbe finito per mettere del giallo anche nel risotto.

Zafferano lo prese in parola e il giorno delle nozze della figlia di Valerio, si accordò con il cuoco incaricato del banchetto e fece aggiungere dello zafferano al riso, di solito condito con il solo burro.

Si dice che il suo fu anche un gesto di gelosia per boicottare le nozze dei giovani sposi perché anche l’assistente era innamorato della ragazza. Ma ottenne un risultato contrario.

La ricetta ebbe successo, grazie non solo al gusto saporito dello zafferano, ma anche al suo colore giallo oro, sinonimo di allegria e quindi adeguato alla circostanza.

 

Si può dire che il risotto alla milanese quindi sia nato… per scherzo! 😀

Lo zafferano (aka quando un ingrediente fa la ricetta)

 

Quante volte hai pensato che per preparare un piatto bastano gli ingredienti giusti…

ed una volta combinati… voilà! il piatto è pronto!

Si, in parte è la verità… ma non basta… ti dico io qual’è il vero segreto:

la qualità degli ingredienti.

Spesso ci accontentiamo di acquistare ciò che ci propone il supermarket senza informarci e senza sforzarci di cercare un po’ di più.

Non ci rendiamo conto dell’importanza della qualità degli ingredienti e di quanto, soprattutto se si tratta di ricette semplici, sia fondamentale.

Basterebbe poco per poter usufruire di prodotti di altissima qualità ad un prezzo concorrenziale e conveniente per le vostre tasche.

 

(Fotolia)
(Fotolia)

 

C’è bisogno di più qualità nel nostro carrello della spesa ed il prezzo non fa (sempre) la qualità.

Premesso che nessuno regala niente e che i prodotti di qualità costano generalmente un po’ di più (come è giusto che sia), il prezzo può anche dipendere da altri fattori, come per esempio la pubblicità e le campagne marketing.

Cerca di leggere sempre le etichette per capire la provenienza del cibo e i valori nutrizionali del prodotto.

A questo punto mi dirai: Paolo ok la qualità ma lo zafferano costa moltissimo!

Lo zafferano (che è una spezia costosissima e altrettanto delicata) è fondamentale e deve essere di ottima qualità!

Come riconoscerlo?

 

Se si lo si acquista in fili, per riconoscere lo zafferano di buona qualità bisogna osservare gli stimmi:

essi devono essere lunghi almeno 1 centimetro e mezzo e di colore rosso porpora; se premuti devono spezzarsi, se si flettono significa che lo zafferano non è stato essiccato bene.

altrimenti

puoi affidarti ad aziende o produttori della tua zona… io personalmente ti raccomando lo Zafferano di San Quirino (PN), spezia di altissima qualità prodotta e coltivata dalle sapienti mani di Walter Zamuner, in Friuli Venezia Giulia.

Ti consiglio di ordinarlo da lui se abiti tra Veneto e Friuli.

Ogni ricetta ha un segreto, si anche le ricette semplici.

 

Te lo svelo immediatamente:

per avere un risotto alla milanese degno dei migliori chef, il segreto è il midollo di bue, da aggiungere a piacere e da far sciogliere assieme al burro mentre si fa appassire la cipolla all’inizio della preparazione;

senza indugi quindi ti presento la ricetta:

Ingredienti x 4 persone:

350 gr riso carnaroli

20 gr di midollo di bue

80 gr burro

40 gr cipolla

50 gr vino bianco secco

0,15 gr di zafferano in pistilli (da reidratare in una tazza di brodo tiepido)

1 lt di buon brodo di carne

60 gr di grana grattugiato

sale q.b.

Preparazione:

Tritare finemente la cipolla e farla appassire in un tegame a fuoco molto dolce per 5 minuti circa, con il midollo e 20 grammi di burro.

Aggiungere il riso e farlo tostare a fuoco vivace per un minuto, mescolando.

Bagnarlo con il vino bianco e farlo evaporare. Versare poco alla volta il brodo bollente, mescolando di tanto in tanto. Cuocere il riso per 16/20 minuti circa, secondo il riso prescelto. A metà cottura, aggiungere lo zafferano. Salare se necessario.

Togliere il tegame dal fuoco, aggiungere il burro rimasto ben freddo e il formaggio grattugiato; mantecare, mescolando, rendendolo morbido e cremoso.

Farlo riposare un minuto con coperchio e poi servire.

 

Ti ho presentato una ricetta semplice e veloce, ma gustosa. Ricordatevi che spesso un piatto semplice non significa che sia indicato solo ai bambini o che non abbia abbastanza gusto o addirittura poco valore nutrizionale.

La cosa fondamentale è la qualità del cibo e il recarsi dal coltivatore della zona in modo da ottimizzare la filiera corta mettendo in contatto produttori e consumatori di una determinata area geografica.

 

Cos’è la filiera corta?

 

La filiera corta è stata un’alternativa alla commercializzazione di alimenti tipica del sistema della grande distribuzione organizzata e punta ad accorciare sempre di più le distanze fra chi produce e chi consuma, per avere cibo di qualità ad un buon prezzo.

In Italia la prima regione che si è dotata di una legge specifica per regolare la filiera corta è stata la regione Veneto, che nel 2008 ha varato una legge per regolare le attività di distribuzione che, in percentuali comprese fra il 30 e il 50%, si approvvigionano di prodotti di origine locale.

Scegliere la filiera corta oltre ad essere un’ottima abitudine di risparmio economico e di consumo di cibi più sani ha portato anche ad un riscoperta della cucina tradizionale.

Proprio come il viaggio che stiamo facendo con SoloAround 🙂

Oltre a tutto ciò il consumo di cibi prodotti localmente comporta un’enorme riduzione dello spreco.

Mi spiego meglio.

Se noi consumiamo le verdure dell’azienda agricola locale non solo ci cibiamo di frutta e verdura fresca e di qualità spendendo meno, ma faremo una spesa sostenibile abbattendo i costi di produzione, trasporto e di conseguenza inquinamento.

Questo perché il cibo coltivato e/o prodotto arriva direttamente al consumatore senza sistemi d’intermediazione e senza tempi e costi di trasporto, imballaggio etc. che ne riducono la qualità.

Immagina di comprare al supermercato un vino australiano.

Il vino deve percorrere oltre 16000 chilometri per giungere al nostro bicchiere, consumando quasi 10 kg di petrolio ed emettendo una trentina di chilogrammi di CO2. 

Ci rendiamo conto che il costo per la produzione di questi alimenti per il pianeta è enorme.

Consumare cibi locali è solo un vantaggio?

 

Oppure no?

Certo, recarsi dall’azienda agricola locale implica avere tempo, magari uscire dalla città.

Ma esistono vari sistemi per ovviare a questo problema.

Lascia che te li elenchi:

 

1- Gruppi di Acquisto Solidale presenti nella propria città, detti GAS, che effettuano ordini di alimenti (e non solo) per gruppi di persone, spesso rivolgendosi a coltivatori diretti.

Li puoi trovare nel sito della Rete Italiana di Economia Solidale.

2- Siti web che ti permettono di fare la spesa con un click comprando una grande varietà di cibi gustosi, prodotti freschi appena raccolti, eccellenze regionali, artigianalità, prodotti naturali per la casa e la bellezza come ad esempio Cortilia.

Cortilia è presente in varie città:

  • Milano
  • Monza e Brianza
  • Varese
  • Gallarate
  • Como
  • Lodi
  • Pavia
  • Novara
  • Torino
  • Bologna
  • Modena
  • Bergamo
  • Brescia

Se vivi in una di queste città ma non puoi recarti una o due volte alla settimana in campagna a visitare i singoli produttori puoi iscriverti al portale, fare la spesa ed entro 24 ore la riceverai a casa.

Un ottimo modo per non rinunciare alla possibilità di preparati a casa un pranzo gustoso e con ingredienti di qualità!

 

Consegna-veloce-Cortilia

Quando il consumatore “pedala” fino al produttore.

 

3 – Montare in sella ad una bicicletta e pedalare fino al produttore 😀

Riccardo non si è tirato indietro, anche quest’oggi ha raggiunto la meta ambita ed è andato ad assaggiare il tradizionale risotto con lo zafferano tipico della città di Milano da:

 

  1. L’ALTRA ISOLA . Via Edoardo Porro, 8 – Milano

 

Si trova nella zona Nord di Milano e quanto pare è un locale d’altri tempi. Questo è il locale visto da fuori:

Qui Riccardo stava per assaggiare un ottimo risotto allo zafferano!

Non dimenticarti di andare a leggere le sue avventure sul blog!

Se ti sei perso i precedenti articoli puoi trovarli nella sezione “Viaggio Culinario”.

4 – Crearti una dispensa ricca di spezie! Ne ho parlato spesso, e puoi trovare maggiori informazioni a riguardo nell’articolo “la dottrina dei 5 gusti” e in “le 5 regole d’oro se hai il frigo vuoto!”.

Le spezie le puoi comprare oppure anche se non hai uno spazio verde a casa dove coltivarle puoi sempre farle crescere in vaso e poi farle seccare per l’inverno.

Un modo economico e sano per aver ottime spezie per cucinare durante tutto l’anno.

Spero di averti dato informazioni utili anche oggi. 🙂

Ci ho messo qualche ora per scrivere l’articolo e raccogliere le varie informazioni. Se vuoi condividerlo e seguirmi nei social mi farai un grande favore.

Se hai ulteriori domande scrivi pure sotto nei commenti. 😉